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# Accessibilità Web: Adeguamento obbligatorio al 2025 e le sfide per chi usa Page/Website Builder

**URL:** https://modul-r.codekraft.it/2026/05/accessibilita-web-adeguamento-obbligatorio-al-2025-e-le-sfide-per-chi-usa-page-website-builder/
Date: 2026-05-05
Author: Erik
Post Type: post
Summary: Se gestisci un sito web aziendale o un e-commerce, c’è una scadenza cruciale che devi segnare sul calendario: il 28 giugno 2025. Entro questa data, le nuove direttive europee sull’accessibilità (recepite in Italia dal d. lgs. 82/2022) diventeranno pienamente operative. Molti credono erroneamente di avere tempo fino al 2028 o al 2030, a causa di […]
Categories: Blog
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Se gestisci un sito web aziendale o un e-commerce, c'è una scadenza cruciale che devi segnare sul calendario: il **28 giugno 2025**. Entro questa data, le nuove direttive europee sull'accessibilità (recepite in Italia dal d. lgs. 82/2022) diventeranno pienamente operative.

Molti credono erroneamente di avere tempo fino al 2028 o al 2030, a causa di alcune specifiche norme transitorie. In realtà, se il tuo sito offre servizi ai consumatori e la tua azienda ha **10 o più dipendenti** (o un fatturato superiore a 2 milioni di euro, superando quindi lo status di "microimpresa"), l'obbligo scatta tra pochissimo.

Ma cosa significa in pratica? E, soprattutto, cosa succede se hai costruito il tuo sito su WordPress utilizzando *Visual Builder* molto diffusi come Elementor, Divi o WPBakery? Scopriamolo insieme.

## I 4 Pilastri dell'Accessibilità (Regole POUR)

Per essere a norma, il tuo sito deve rispettare i criteri di successo di livello A e AA delle linee guida WCAG 2.1. La normativa stabilisce che ogni servizio digitale debba basarsi su quattro pilastri fondamentali, riassunti nell'acronimo **POUR**:

- **Percepibile:** Le informazioni devono essere presentate in modo che tutti i sensi possano coglierle (es. testi alternativi per le immagini, contrasto elevato, sottotitoli).

- **Operabile:** L'interfaccia non deve richiedere interazioni che un utente non può eseguire (es. tutto deve essere navigabile anche solo con la tastiera).

- **Comprensibile:** I testi e il funzionamento del sito devono essere chiari e prevedibili.

- **Robusto:** Il codice del sito deve poter essere interpretato correttamente da un'ampia gamma di dispositivi, inclusi gli *screen reader* (le tecnologie assistive per chi ha disabilità visive).

## Il "Problema" dei Page Builder: Elementor, Divi e WPBakery

WordPress è una piattaforma fantastica, e i page builder visuali hanno democratizzato il web design, permettendo a chiunque di creare siti esteticamente bellissimi. Purtroppo, però, l'estetica spesso nasconde **gravi carenze a livello di codice**, che impattano direttamente sull'accessibilità.

Ecco i problemi più comuni che si riscontrano usando Elementor, Divi o WPBakery:

- **Eccesso di "Div Soup" (Codice non semantico):** Gli screen reader leggono il codice HTML (tag come `<header>`, `<nav>`, `<main>`, `<article>`) per far capire all'utente come è strutturata la pagina. I page builder tendono invece a creare decine di blocchi `<div>` nidificati l'uno dentro l'altro, che per un software di lettura sono solo "rumore" senza significato.

- **Trappole per la tastiera (Keyboard Traps):** Molti moduli di contatto avanzati, popup o menu a comparsa creati con questi builder intrappolano la navigazione da tastiera. L'utente preme "Tab" per navigare, entra nel menu e non riesce più a uscirne.

- **Mancanza di attributi ARIA:** Gli attributi ARIA (Accessible Rich Internet Applications) servono a comunicare lo stato di un elemento (es. un menu a tendina "aperto" o "chiuso") a chi non può vederlo. Spesso i builder non li inseriscono di default sui loro widget interattivi (come gli *accordion* o le schede/tabs).

- **Focus invisibile:** Quando si naviga con la tastiera, è vitale vedere un contorno (solitamente un anello blu o tratteggiato) attorno all'elemento selezionato. Molti temi associati ai builder disabilitano questo effetto estetico per motivi di design, violando un principio base dell'operabilità.

## Tre Verifiche pratiche: Il tuo sito è pronto?

Non serve essere degli sviluppatori esperti per fare un primo check. Ecco tre verifiche che puoi (e devi) fare oggi stesso per capire se il tuo sito è sulla buona strada.

### 1. Il Test della Tastiera (Senza Mouse!)

Metti via il mouse. Apri la homepage del tuo sito e inizia a premere solo il tasto **TAB** (per andare avanti) e **SHIFT+TAB** (per tornare indietro). Premi **INVIO** o **SPAZIO** per cliccare i link o aprire i menu.

- *Riesci a vedere sempre dove ti trovi?* (C'è un contorno visibile attorno al link attivo?)

- *Riesci ad aprire e navigare nel menu a tendina principale?*

- *Riesci a completare l'invio del modulo di contatto?*

- *Rimani "bloccato" da qualche parte senza poter proseguire?*

### 2. Il Test del Contrasto e dello Zoom

La normativa richiede che il contrasto tra il testo e lo sfondo sia sufficientemente alto e che i caratteri abbiano dimensioni idonee per le condizioni d'uso prevedibili.

- Hai testi grigio chiaro su sfondo bianco? Probabilmente non sono a norma.

- Prova a ingrandire la pagina al **200%** (usando CTRL/CMD + la rotellina del mouse). Il testo si sovrappone o esce dallo schermo rendendo il sito illeggibile? Se sì, c'è un problema di "Ricalcolo del flusso" (Reflow).

### 3. I Test Automatici (Un punto di partenza)

Esistono strumenti gratuiti molto validi che fanno una scansione delle tue pagine, come **WAVE** (Web Accessibility Evaluation Tool) o **Google Lighthouse** (integrato in Chrome). Inserisci il tuo URL o avvia l'estensione: questi tool evidenzieranno istantaneamente la mancanza di testo alternativo (ALT text) nelle immagini o errori nella gerarchia dei titoli (es. un tag `<h2>` seguito direttamente da un `<h4>` senza passare per un `<h3>`).

## Conclusione: L'accessibilità non è solo un obbligo

Adeguare il proprio sito WordPress entro il 2025 non deve essere visto solo come un modo per evitare sanzioni. Rendere il sito accessibile significa migliorarne la *User Experience* per tutti, velocizzarne il caricamento (un codice più pulito è un sito più veloce) e aumentare significativamente le conversioni, aprendo le porte al 15% della popolazione mondiale che convive con una qualche forma di disabilità.

Se usi Elementor o Divi, il lavoro di ottimizzazione potrebbe richiedere l'intervento di uno specialista web per "pulire" il codice e forzare l'accessibilità dove il builder fallisce. **Non aspettare l'ultimo momento:** valuta oggi la conformità del tuo sito.

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